Rinnovo del CPI

Aggiornato il 4 ottobre 2026

In breve

Il rinnovo del CPI è l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio: va presentata ogni 5 anni, o ogni 10 per le attività 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 del DPR 151/2011. Se l'attività è cambiata non basta il rinnovo: serve una nuova pratica.

Chi ha un’attività soggetta al DPR 151/2011 deve presentare periodicamente al Comando dei Vigili del Fuoco l’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio. È quello che di solito si chiama “rinnovo del CPI”.

Ogni quanto

Attività Cadenza
Quasi tutte le attività dell’allegato I ogni 5 anni
Attività 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 (tra cui gli edifici civili con altezza antincendio oltre 24 metri) ogni 10 anni

Cosa si presenta

  • la dichiarazione del titolare che non ci sono state modifiche che peggiorano le condizioni di sicurezza;
  • l’asseverazione di un professionista sull’efficienza di impianti, attrezzature e misure antincendio;
  • la ricevuta del versamento dei diritti ai Vigili del Fuoco.

Prima del rinnovo conviene far controllare estintori, idranti, porte tagliafuoco e luci di emergenza, e verificare che il registro dei controlli sia aggiornato: sono le prime cose che guarda il professionista.

Se l’attività è cambiata

Ampliamenti, nuovi impianti, cambi di lavorazione o di destinazione dei locali possono richiedere una nuova valutazione del progetto o una nuova SCIA. In questo caso il rinnovo non basta: serve un professionista antincendio che valuti la modifica.

Devi presentare una pratica?

Dicci che attività hai e se si tratta di una nuova pratica o di un rinnovo: inoltriamo la richiesta a un professionista antincendio partner, che ti ricontatta. La richiesta non ti impegna.

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Domande frequenti

Ogni quanto si rinnova il CPI?

Ogni 5 anni. Per le attività 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'allegato I del DPR 151/2011 la cadenza è di 10 anni (art. 5).

Il rinnovo richiede un nuovo progetto?

No, se l'attività non è cambiata. Si presenta un'attestazione con cui il titolare dichiara che non ci sono state modifiche che alterano le condizioni di sicurezza, insieme all'asseverazione sull'efficienza di impianti e attrezzature. Se invece ci sono state modifiche, serve una nuova pratica.

Da quando si contano i 5 anni?

Dalla SCIA o dall'ultima attestazione di rinnovo. Conviene segnare la data e muoversi qualche mese prima, per avere il tempo di far verificare impianti e presidi.

Fonti

  1. DPR 1 agosto 2011 n. 151, art. 5 (testo coordinato, Vigili del Fuoco)